Municipio II[Registrati] [Log in] [Accesskey] [Glossario]
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Il nostro territorio è compreso tra il Fiume Tevere, il Fiume Aniene, la Via Flaminia, la Via Salaria, la Via Nomentana e le Mura Aureliane.
Tra il 1909 ed il 1911 furono realizzate Piazza Pitagora, piazza Ungheria, piazza Regina Margherita, mentre via Monti Parioli e viale Maresciallo Pilsudski si sovrapponevano agli antichi tracciati romani. Nel quartiere Flaminio fu realizzato proprio nel 1911 lo stadio Nazionale e furono costruite le case di viale Tiziano.
Il viale, oggi denominato viale Bruno Buozzi, mise in comunicazione tutta la zona costruita intorno a piazza Pitagora e piazza Ungheria con via Flaminia.
Con il piano edilizio, redatto da Sanjust, approvato con R.D. del 30 marzo 1912, si poterono salvare le aree verdi previste dal piano stesso: villa Borghese, villa Chigi, villa Savoia e dei Monti Parioli.
Tra il 1908 e il 1926 fu costruito il quartiere Coppedè, il cui nome deriva dall’omonimo architetto fiorentino Gino Coppedè, che lo progettò per civili abitazioni. Il cuore del quartiere è segnato dalla originale prospettiva della via Diagonale (oggi via Doria).
Sotto un massiccio arco ribassato tra due palazzi, detto "arco Ambasciatori", serrato tra due torri cariche di ornamenti eclettici, si può ammirare un enorme lampadario di ferro battuto.
Nel 1922 fu realizzato viale delle Belle Arti: la zona fu poi urbanizzata con vie scalinate destinate a rimanere per la pubblica utilità.
Tra via Nomentana e Corso Trieste si sviluppò un’edilizia fatta di palazzine borghesi, nascoste nel verde; più tardi fu realizzata viale Eritrea.
Gli anni ’50 videro il grande boom edilizio soprattutto nella zona dei Parioli. Comunque tutta l’edilizia degli anni fra il 1942 e il 1960 procedette con la tecnica dei saldamenti, quartiere con quartiere, attraverso strade ed infrastrutture urbanistiche primarie.
Si salvò Villa Ada che, con il piano del 1931, venne vincolata a parco privato in quanto residenza della famiglia reale. Villa seicentesca, fu fatta costruire lungo l’antica via consolare come sede del Collegio Irlandese in un territorio ricco di siti archeologici e di catacombe. Risistemata agli inizi dell’800 con gusto neoclassico da Luigi Pallavicini, il parco presentava viali regolari nei pressi del Casino nobile (Casino Pallavicini).
Nel 1872 la villa fu acquistata dal re Vittorio Emanuele II, che la destinò a riserva di caccia facendovi costruire vari immobili, al fine di accogliere la famiglia reale e la corte, tra cui la residenza reale e una torre di stile neogotico (con un’abbondanza di decorazioni, teste di cavallo in stucco e stemmi Savoia), che doveva mascherare un serbatoio, mentre altri edifici rurali vennero ampliati e trasformati per ospitare le scuderie, costruite da Emilio Richter, direttore dei parchi reali. La tenuta è stata trasformata, sotto Vittorio Emanuele II, in un grandioso parco all’inglese, arricchito da numerose piante ed alberi, con l’inserimento di due laghi, poi prosciugati, di voliere e serre per le piante esotiche. La villa fu ceduta al conte svizzero Tellfner, che le diede il nome della moglie Ada. Fu riacquistata nel 1904 dai Savoia, che ne fecero la residenza privata fino a Vittorio Emanuele III.
In tempi più recenti, con l’apertura al pubblico, sono stati costruiti viali per il passeggio ed un lago e sono state inserite molte specie arboree, quali i salici, completamente estranee al modello romano di giardino. Nel 1957 c’è stata una divisione consensuale tra il demanio statale e gli stessi Savoia. Nel 1987 sono rinati i timori di riedificazione della parte privata, poichè gli eredi Savoia hanno ceduto la loro parte a privati. Il Comune ha avviato lunghe e complesse procedure per l’esproprio.
Le olimpiadi del 1960 sono strettamente collegate al progetto olimpico che prevede l’edificazione di un intero quartiere: il Villaggio Olimpico.
Il 16 novembre 1994, il Municipio consegna l’area di parcheggio del Villaggio Olimpico all’amministrazione comunale affinchè fossero iniziati gli interventi preliminari alla costruzione dell’Auditorium. Durante i lavori per la realizzazione dell’Auditorium sono venuti alla luce i resti di una grande villa suburbana che è stata adeguatamente inserita nel complesso moderno dell’Auditorium, grazie ad una variante del progetto che prevede la valorizzazione degli scavi e la creazione di un piccolo museo archeologico.
Nel 1995, nella zona di Monte Antenne, viene inaugurata la Moschea e il Centro Culturale Islamico progettato dall’Arch. Paolo Portoghesi che costituisce il centro islamico più grande di Europa.
| Ha | 1.367,19 |
|---|---|
| Popolazione al 31/12/2002 | 123.764 |
| Densità | 90,5 ab/ha |
| Quartieri | Superfice HA | Densità abitanti/HA |
|---|---|---|
| Flaminio | 118,77 | 111,50 |
| Parioli | 475,06 | 31,11 |
| Pinciano | 356,62 | 60,36 |
| Salario | 46,88 | 188,12 |
| Trieste | 370,63 | 176,41 |